Perché leggere fa bene

Leggere è un modo per imparare parole e concetti, avere nuove idee, allargare i propri punti di vista e conoscere modi di pensare differenti, scoprire luoghi da visitare o cibi da assaggiare, provare esperienze senza farsi male e calarsi nei panni degli altri. Un modo per appassionarsi al mondo, per essere più critici, per relazionarsi meglio con gli altri, anche solo per avere argomenti di conversazione. Per non parlare dei saggi, che possono contenere nozioni utili nell'ambito lavorativo o nella vita. Ma, sebbene sia un'attività sedentaria, consente anche di prendersi cura del proprio corpo, della propria mente e della propria salute mentale. Ecco i motivi principali per cui leggere fa bene

La lettura per la salute mentale: la biblioterapia

Leggere allevia lo stress. Secondo uno studio del 2009, già una sessione di 6' di lettura può abbassare i livelli di stress quasi del 70%. I ricercatori spiegano il fenomeno sottolineando che che si tratta di un processo creativo, perché ci spinge a immaginare, perciò ci fa stare meglio. Inoltre, la lettura è un'attività che consente di concentrarsi su una cosa singola, il che ci aiuta a rilassarci. L'importante centro medico Mayo Clinic indica la lettura tra le attività rilassanti da svolgere la sera se non si riesce a prendere sonno. 

In effetti, sembra che leggere porti molti benefici per la salute mentale. Infatti, alcuni psicoterapeuti sono specializzati in biblioterapia, pratica che prevede la lettura di libri mirati sulla persona, da discutere insieme al terapista. I benefici di questa pratica includono lo sviluppo di empatia, compassione, consapevolezza di sé e delle proprie emozioni e pensiero positivo. Inoltre, la biblioterapia può consentire di migliorare la capacità di risolvere problemi e prendere decisioni. Lo sviluppo di queste abilità grazie alla biblioterapia ha dimostrato di poter aiutare a gestire meglio l'ansia, la depressione, problemi del sonno e burnout (stato di esaurimento emotivo e cognitivo dovuto a un periodo prolungato di stress).

La biblioterapia non è migliore di altri metodi psicoterapeutici o medicinali sviluppati per trattare disturbi della salute psicologica, ma è un ottimo metodo da affiancare alla terapia cognitivo-comportamentale. Anche sessioni di gruppo hanno dimostrato di essere efficaci nel migliorare la qualità di vita dei partecipanti. Ma i benefici della lettura si hanno anche sul lungo termine.

Leggere per la salute del cervello

Perché leggere fa bene al cervello? Molte ricerche dimostrano che la lettura previene la demenza. Ad esempio, uno studio del 2002 ha mostrato che coloro che svolgono attività che stimolano la mente, come lettura e risoluzione di puzzle, hanno il 33% in meno di probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer. 

La lettura risulta avere un effetto protettivo dal declino cognitivo:
  • anche se praticata solo una volta a settimana (ma è meglio un'ora al giorno);
  • in modo indipendente dal grado di formazione che si ha;
  • anche se si inizia a leggere frequentemente solo a un'età avanzata. Infatti, leggere almeno una volta a settimana per pochi anni è sufficiente per fare la differenza per la salute del cervello.

Perché leggere

È vero: leggere è un'attività sedentaria e può affaticare gli occhi. Inoltre, se si ha sotto mano un libro troppo appassionante, la lettura ha molti contro: può favorire l'insonnia, alterare il ritmo dei pasti, portare a trascurare la propria igiene, distrarre dalle persone intorno. Se si tiene una cattiva postura mentre si legge, si possono avere dolori. Ma ha indiscutibili effetti positivi sul benessere psicologico e sulla salute del cervello, oltre che sulla fantasia, sulle abilità cognitive e su alcune capacità che consentono di vivere meglio. Per questo è importante leggere, soprattutto se si inizia da bambini, perché sarà più facile a leggere anche da adulti.





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